Smettiamo di farci i fatti nostri

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“NON RAGIONIAM DI LOR, MA GUARDA E PASSA”

Gli ignavi, anime di coloro che scelsero di non schierarsi mai, indegni del Paradiso tanto quanto dell’Inferno, anime misere, che non son degne di essere guardate troppo a lungo.

Che genio Dante Alighieri, quanto  ha visto lungo.

Ignavi che ancora oggi nella nostra società non prendono posizione, che permettono all’ennesima donna di essere perseguitata, bruciata;

ignavi che non si fermano ad una richiesta di aiuto;

ignavi che permettono all’ennesima folle maestra di imporre la sua crudeltà alle piccole vittime.

Ignavi, gente omertosa, che pensa di dissociarsi  girandosi dall’altro lato, senza prendere posizione rispetto alle crudeltà perpetrate.

Come si può non intervenire al pianto straziante dei bambini, ai loro sguardi atterriti, alle lacrime versate in silenzio, quale folle peccato hanno potuto commettere quelle povere anime innocenti.

Come si fa ad andare avanti senza pensare, che quella donna che chiedeva aiuto era in pericolo.

Quale giustificazione può accompagnare il sonno di questi omertosi, colpevoli, alla pari , se non di più dei carnefici.

La contraddizione che costringe una società alla sua miseria morale, è ancora più manifesta quando si pensa che viviamo in un mondo senza privacy, con social network, gruppi Wapp, applicazioni per intercettare, telecamere,ecc.

Vedere, assistere, capire, non è abbastanza per agire, non ci si può schierare,

il motto è “io mi faccio i fatti miei”, “io non litigo con nessuno”, come se fossero dei valori.

Certo è più facile scorrere le bacheche e farsi i fatti degli altri in silenzio.

Siamo pronti a spiare da qualsiasi angolo, ma prendere posizione e agire è troppo difficile.

La mia riflessione spero sia quella di tanti.

Smettiamo di farci  i fatti nostri

Smettiamo di farci i fatti degli altri in modo sbagliato

Smettiamo di fare gli ignavi.

Perché gli ignavi sono: “Gente in cui fa notte innanzi sera, gente da basto, da bastone, da galera.”

 

Mafalda Fusilli

Sono una quarantenne, mamma di due figli maschi. Sono di Avellino, ma avrei tanto voluto essere di New York. Ho studiato biologia a Napoli, ma forse, sarebbe stato meglio studiare storia delle religioni delle tribù sud sahariane. Adoro i libri, il cinema, la buona cucina, le penne, le moleskine, e le persone diverse da me. Spesso, mi ritrovo a voler dire tutto quello che mi passa per la testa,e forse con questo diario ho trovato il modo di farlo. Mafalda

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