Riso indiano della mia amica Tilla.

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In realtà la ricetta si chiama Riso Manjula, ma per me resta il riso indiano di Domitilla, o ancora meglio il risotto della Sora Tilla come dice il buon Sergio A.

Ho mangiato molti piatti di origine asiatica e devo dire che li apprezzo molto, allo stesso tempo devo ammettere che non sono molto semplici da preparare , o almeno non tutti.

La scorsa vigilia del nuovo anno abbiamo festeggiato a casa mia, tra amici; ognuno serviva un piatto come antipasto, io democraticamente ho imposto a Domitilla di preparare il suo riso indiano, perché lo adoro.

E proprio perché lo adoro, e tra l’altro non lo ritengo difficile da preparare, lo ripropongo nel mio diario.

300/400 grammi di riso basmati*

3 carote

2 zucchine

1 porro

1/2 cipolla

3 uova

uva sultanina (idratata)

una manciata di mandorle ( mettine quante ne desideri)

pinoli tostati

salsa di soia

Procedimento:

In una casseruola grande metti a soffriggere  una noce di burro e un cucchiaio di olio, con la cipolla  per farla appassire, poi aggiungere porro carote zucchine. Le verdure devono essere tagliate alla julienne.

Le uova vengono cotte a parte e poi mischiate al resto.

*il riso basmati deve essere al dente, ci sono diverse tipologie di cottura

io lo cuocio in questo modo:

lo lavo rigorosamente e poi lo misuro in tazze

lo metto a bagno in acqua fredda per 20 minuti

lo scolo, e poi lo metto in una pentola aggiungendo acqua in tazze pari a quelle del riso

arrivato ad ebollizione abbasso la fiamma al minimo e lo lascio per 10 minuti per poi scolarlo definitivamente.

Il riso può essere salato e non, dipende dai gusti

io aggiungo un po di sale prima dell’ebollizione.

Alla fine mischio tutti gli ingredienti e aggiungo salsa di soia a piacere e curry (io ne metto tanto…….poi fate voi)

 

Mafalda Fusilli

Sono una quarantenne, mamma di due figli maschi. Sono di Avellino, ma avrei tanto voluto essere di New York. Ho studiato biologia a Napoli, ma forse, sarebbe stato meglio studiare storia delle religioni delle tribù sud sahariane. Adoro i libri, il cinema, la buona cucina, le penne, le moleskine, e le persone diverse da me. Spesso, mi ritrovo a voler dire tutto quello che mi passa per la testa,e forse con questo diario ho trovato il modo di farlo. Mafalda

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