Il mio essere figa e la sconosciuta allo specchio.

L’altra sera sono stata da Dulcis , in realtà sono stata “al piano di sopra”.

Bella serata, buon vino, splendida musica, ottimo cibo.

Tanto bella la serata che, ho pensato la riporterò in un post per la sezione appuntamenti.

Ad ogni modo mi sentivo bene , c’era bella gente, qualche amica intima, di quelle che ti basta uno sguardo per farle capire che stai proprio bene, e non solo, mi sentivo figa.

Figa, è quel termine che uso quando mi sento in sintonia con le situazioni, so di cosa parlare, ho voglia di ascoltare, sono rilassata.

Bei discorsi, tante risate, bel trucco, vestiti giusti, complimenti al mio profumo, insomma tutto giusto.

Il ritorno a casa senza scossoni e la notte che procede tranquilla.

Il risveglio, come sempre molto presto perché la giornata del venerdì ci aspetta, e lo specchio del bagno che risulta quello della strega di Biancaneve, quella che mi sta guardando è una sconosciuta.

Anzi una semisconosciuta, con una pappagorgia sotto il mento che avevo notato in qualche foto della sera precedente, ma che avevo voluto attribuire al cattivo fotografo, ai fumi dell’alcool e alla mancanza di occhiali nel letto di notte.

Allora presa da una strana frenesia mista a disperazione come il nadir dello zenit avvertito la sera precedente, mi rivolgo a mio marito.

Il tuo compagno di vita da più di vent’anni, lui semplicemente ti dice che sei così, senza batter ciglio, mentre trangugia il suo latte gentilmente preparato da te.

In quel momento la tua mente gli sta cavando gli occhi con le unghie smaltate OPI e poi te li sta facendo mangiare.

Ma come, senza decoro, senza tatto, “mi fai capire che sai di essere sposato con Jabba the Hutt e non dici niente”.

Panicooooo, il tempo scorre la scuola, le faccende, gli impegni, la palestra.

La pappagorgia, è stata capace di rovinare anche la mia ora di pilates, che normalmente è la mia fonte di assoluto relax.

Tutto il tempo sono stata a guardare lo specchio, il mio profilo, poi ovviamente dopo il viso ho cominciato a sezionare tutte le parti del corpo che con gli yoga pants da il meglio di se.
Che palle, ma dove è finita la figa di ieri sera e chi c…. è questa ameba difronte a me.

Comunque le inopportune, ma immancabili, ricerche nel web hanno avvalorato la tesi che i difetti di base ci sono ma che la cattiva postura peggiora la situazione; ed ecco l’immancabile consiglio di come stare seduti davanti al pc o, di come stare in piedi, fermi, mentre aspetti che apra l’asilo di tuo figlio.

Per dirla in breve sembra che ho un palo……mhhhhhhhh.

E poi ancora più belli sono i consigli sulla crema per il viso e collo alla bava di lumaca.

(che schifo)…Comunque l’ho comprata.

Cosa siamo capaci di fare per ritrovare la “figaggine perduta”.

Ma chi sa, se poi c’è mai stata!!!!!

Mafalda Fusilli

Sono una quarantenne, mamma di due figli maschi. Sono di Avellino, ma avrei tanto voluto essere di New York. Ho studiato biologia a Napoli, ma forse, sarebbe stato meglio studiare storia delle religioni delle tribù sud sahariane. Adoro i libri, il cinema, la buona cucina, le penne, le moleskine, e le persone diverse da me. Spesso, mi ritrovo a voler dire tutto quello che mi passa per la testa,e forse con questo diario ho trovato il modo di farlo. Mafalda

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